La Chiesa Nuova



La "Chiesa Nuova" è edificio piuttosto recente anche se di notevole pregio.


L'idea nacque dall'esigenza di un tempio di maggiori dimensioni che rispondesse all'accresciuta popolazione di fedeli Sacconaghesi. Nel 1904, il parroco Don Antonio Marelli si rivolse al Cardinal Ferrari, chiedendo di poter procedere alla fabbricazione della nuova chiesa, ma l'alto prelato gli consigliò di dare la precedenza alla costruzione dell'Oratorio maschile. Il progetto, perciò, rimase sopito per un ventennio, quando l'ormai non più giovanissimo don Marelli, i primi di febbraio del 1928, rinnovò la richiesta all'Arcivescovo, stavolta con successo. In un primo tempo si decise di ampliare la Chiesa Vecchia. Per far ciò, si rendeva necessario contattare i proprietari confinanti - le sorelle Gagliardi - per acquistare il terreno, ma l'impresa si dimostrò ardua, perche il prezzo dei terreni risultò troppo elevato.
Venne così deciso costruire una nuova chiesa grande e venne a tal fine prescelta l'area del vecchio cimitero. Il progetto fu realizzato dall'ing. Azzimonti e i lavori furono affidati alla ditta Carimati e Castiglioni di Busto. Si sa che il preventivo di spesa fu di allora lire 1.350.000.
La prima pietra fu finalmente posta il 13 agosto 1928, alla presenza di Mons. De Giorgi, al termine di una lunga processione diretta al cimitero vecchio.
La prima messa fu celebrata da Don Marelli nel 1932 ma la consacrazione ufficiale fu fata dal card. Shuster il 24 settembre del 1933, come risulta anche dalla lapide apposta sulla facciata della chiesa.
Con solenni processioni si portarono reliquie e campane dalla chiesa vecchia alla nuova, per sottolineare continuità.


All’esterno chiesa e campanile presentano muri in mattoni a vista con blocchi di pietra distribuiti irregolarmente. Il tetto è a capanna, la facciata a quattro salienti, il portale centrale è sormontato da un grande finestrone rotondo, con mosaico in vetro; le due porte laterali sono sormontate da trifore cieche. L’interno è un’aula rettangolare a tre navate, con abside semicircolare e con cripta.
In seguito vennero svolti numerosi lavori di miglioramento e decorazione, ultimi dei quali, recenti, il completamento delle porte e dei relativi decori. Il campanile venne completato solo nel 1946, portando l'altezza complessiva della maestosa torre a 50 metri. La torre è a pianta quadrata, presenta celle a trifore e lunga cuspide conica.
A partire dal 1937 furono eseguiti l’altare maggiore, in marmo bianco, preceduto da un ampio scalone d’accesso, le cappelle con gli altari laterali, il battistero - sito presso l’ingresso, nella navatina di sinistra - e venne edificata la casa parrocchiale che fa tutt’uno, anche stilisticamente, con la chiesa.
Solo dopo la guerra vennero realizzati il grande mosaico dell’abside - raffigurante Cristo Re - disegnato da Paolo Rivetta, l’affresco sopra l’altare maggiore (episodi di Caino e Abele, Melchisedech, Abramo), l’affresco sopra l’arco (il trionfo della Croce, la redenzione dei buoni, il castigo dei malvagi). Alle spalle dell’altare il un monumentale organo Mascioni, certamente fra i più belli e completi della città.
La chiesa conserva una secentesca tela ad olio con il martirio di Sant’Orsola, proveniente dalla vecchia parrocchiale, il meraviglioso croficisso trecentesco recuperato e restaurato recentemente, nonchè due moderne ma suggestive statue di Papa Giovanni e San Pio da Pietralcina.


Una immagine della chiesa nuova agli inizi degli anni '50
Sulla destra, è visibile l'oratorio, attuale sede del C.T.E.

Una immagine della Chiesa nuova nel 1933, appena terminata.

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