Aggiornamento sui restauri Chiesa Vecchia di Sacconago

Proseguono con grande attenzione i lavori di restauro della "chiesa vecchia".
Il lavoro, secondo la fonte più attendibile (Augusto Spada !) è stato eccellente e scientificamente corretto. Tutte le pietre bianche e nere della pavimentazione sono state fotografate, numerate, rimosse e accatastate; sono state effettuate minuziose stratigrafie, secondo la miglior tecnica archeologica; sono state portate alla luce murature, fondazioni, tombe, sepolture, ossa, scheletri risalenti fino a mille anni fa.
Il tutto è stato poi ricoperto con ghiaia, che garantisce una una buona conservazione, ovvero con gettate di calcestruzzo, onde permettere anche in seguito l'accessibilità. E' stato realizzato un vespaio aerato, che consente di eliminare l'umidità e la condensa provenienti dal sottosuolo, ed è stato realizzato un impianto di riscaldamento a pannelli radianti. E' stato realizzato un nuovo impianto elettrico, ed infine, tutte le mattonelle bianche e nere sono state riposizionate nel punto in cui si trovavano in origine. Per sostituire quelle troppo logorate, sono state eseguite persino ricerche nelle cave ove tali pietre erano state estratte, e si tratta di cave abbandonate da secoli !
Tutto ciò dimostra la correttezza dell' intervento, perché, usando le parole dell'arch. Spada, "il restauro migliore è quello che non si vede".
Tramite l'opera professionale di indubbio valore del laboratorio San Gregorio, sono iniziati i restauri della cappella della Madonna del Rosario.
E' stata tolta la decorazione dai toni bruni e rossastri realizzata dai pittori Turri nella seconda metà dell' Ottocento, con la conseguente comparsa delle volute, del fogliame e dei busti della precedente decorazione, dall'aspetto più luminoso, e che si è scoperto essere stata realizzata sopra a due tinteggiature ancor più antiche. Da questo particolare e dall'analisi dello stile delle pitture, è stato datare questa decorazione non già, come si pensava in precedenza, agli anni della costruzione della chiesa, bensì alla fine del Settecento o ai primi decenni dell'Ottocento.
Si può dunque affermare che le decorazioni sono state rifatte per ben cinque volte nel corso di un secolo.
Si procederà, infine, all'apertura di un accesso per i disabili mediante ripristino di una porta laterale murata.
Sono iniziati i lavori anche nella sagrestia di destra: per realizzare il vespaio areato e gli impianti elettrici e di riscaldamento, sono state tolte le piastrelle di cotto (i medùni), che verranno riposizionati esattamente al loro posto. E' venuto alla luce un un antico selciato posto circa 60 centimetri sotto l'attuale pavimento.
Da ultimo, si sta riportando alla luce la parete sud, in precedenza coperta con un tavolato, facendo emergere i mattoni e la pietra del campanile.

Enrico Candiani

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